La ricetta in un racconto

Se le calde giornate estive ci tolgono la voglia di stare ai fornelli ma non quella di mangiare un piatto buono e gustoso, il cous cous di verdure (Tabulè) è una buona alternativa all’insalata di riso. Preparato il giorno prima lo potremo gustare anche nei due giorni successivi.

Se le calde giornate estive ci tolgono la voglia di stare ai fornelli ma non quella di mangiare un piatto buono e gustoso, il cous cous di verdure (Tabulè) è una buona alternativa all’insalata di riso. Preparato il giorno prima lo potremo gustare anche nei due giorni successivi.

Benché in molti affermino che la presenza del cous cous in Sicilia sia da attribuire agli arabi, in realtà la si colloca tra la fine del 600 e gli inizi del 700 quando i trapanesi di San Vito lo Capo e di Mazara del Vallo si recavano con assiduità lungo le coste tunisine per cercare un lavoro. Furono loro, una volta di ritorno alle proprie dimore, che portarono nell’isola il segno distintivo del popolo che li aveva accolti: il cous cous, piccoli granelli di semola di frumento cotti al vapore.

Al giorno d’oggi la sua preparazione laboriosa viene velocizzata mediante l’utilizzo di un prodotto precotto facilmente reperibile negli scaffali dei supermercati che con pochi e semplici passaggi ci regala in poco tempo uno dei piatti più buoni e freschi.

Al sud ogni giorno è sempre la stessa storia. Cosa si mangia oggi, ci si domanda a gran voce? Soprattutto in Sicilia il cibo ha la priorità su tutto o quasi ed è così che un racconto qualunque assume un sapore diverso grazie alla presenza di un buon piatto e alla presenza di una conoscente un po’ impicciona:

– Buongiorno Signora Concetta

– Buongiorno Signora Matilde, comu semu sternata? (Come va oggi?)

– Ma, chi c’è diri… accussì, accussì (Che le devo dire, così, così).

– E picchì, chi ci fu? (Perché, cos’è successo?)

– Signora mia, sugnu siddiata, (sono amareggiata) credo che mio marito abbia l’amante. Ogni sera torna tardi, ha deciso di tingersi barba e capelli, vuole dimagrire e si porta pure il cellulare bagno!

– Oh bedda matri, (Oh, mamma mia) ma è sicura che sia questo il motivo?

– Certo, anche perché oggi a pranzo mi ha detto che se una di queste sere non si arricampa (torna) a casa io non devo preoccuparmi perché vuol dire che è stato bloccato al lavoro.

– Ma mi scusi, suo marito che lavoro fa?

– Il panettiere, è stato appena assunto in un nuovo forno….

– Beh, effettivamente è strano.

– Sì, anche perché lui è preciso come un orologino svizzero… appena finita l’ultima sfornata si arricampa (torna) a casa

– E’ lampante che i conti non mi tornano. Faccia così, lo segua….

– E come?

– Niente di più semplice, si metta una parrucca, si trucchi, indossi abiti che suo marito non conosce e lo segua.

– Bah, del resto non ho niente da perdere, proviamo…

Dopo una settimana la Signora Concetta incontra la Signora Matilde.

– Signora Matilde buongiorno, come va? Ho pensato a lei e volevo venire a citofonarle. Ci sono novità?

– Buongiorno a lei, sì in effetti qualche novità c’è.

– Ah bene, s’assittasi ca e mi cuntassi (si sieda qua e mi racconti). Allora, ha seguito suo marito? Ha seguito i miei consigli?

– Si, ho fatto come mi ha detto lei… mi sono truccata, vestita con abiti ca mi fici mpristari ri chidda ru latu (che mi sono fatta prestare dalla mia vicina), mi sono messa la parrucca e sono uscita. Il fatto è che mio marito è entrato nel panificio e ci è rimasto per tutto il giorno.

– Signora mia, mi sta venendo un flash, ma non è che suo marito ha l’amante dentro il panificio? Io certe cose le capisco subito e sono sicura che sia questo il motivo!

– Botta ri Sali, vero è (cavolo, è vero), non ci avevo pensato!!! Magari è una delle signorine che sta dietro al bancone e che tutto il giorno chiede: il pane lo vuole con o senza cimino? (il cimino è il sesamo in siciliano). Appena lo incoccio (appena lo vedo) lo faccio nuovo.

La sera a casa…

– Amore domani mi prepari qualcosa di leggero? Ho bisogno di rimettermi in forma.

– Qualcosa di leggero? Di leggero c’è l’aria, ora ti cucino quella…

– Amunì, non babbiare (dai non scherzare)!!! Cucinami il cous cous (Tabulè) con le verdure…

– Io non ti cucino niente, anzi, sai che ti dico? Fattelo cucinare da quella grandissima bott…. Mmmm che mi stava uscendo dalla bocca!!! Mi correggo, fattelo cucinare da quella gran cosa inutile della ragazza del bancone.

– Ma amore, che cabbasiso stai dicendo!!! Ti è andato di volta il cervello??? Cosa c’entra quella del pane!

– Eccome se c’entra, perché tu mi tradisci con quella zoccola!

– Bedda matri, ma vero stai dicendo??? Sei completamente fusa!

– Ah, ora sarei io quella fusa… Secondo te sono orba? Mi sono accorta che ormai vuoi mangiare solo cose leggere, che ti tingi la barba, i capelli e che ti porti pure il cellulare in bagno. Non sono nata ieri e non mi fai fessa!!! E non sono la sola ad avere questa certezza!

– Ma dici veramente??? Tu sei fuori!!!

– Allora se sono fuori sai che ti dico??? Raccogli le tue cose e fuori vacci veramente, vattene da quella e fatti pure cucinare sto cabbasiso di cous cous di verdure (Tabulè). Ah, dimenticavo, visto che ci sei diglielo che il colore dei capelli non è il tuo!!!

Trascorsa una settimana Concetta passa dal panificio, scruta attraverso la porta d’ingresso e vede che al bancone c’è una signora un po’ anziana. A quel punto entra e dice…

– Buongiorno, potrei parlare con la ragazza…

– La ragazza??? Quale ragazza???

– Quella che vende il pane!

– Ma signora, qua non c’è nessuna ragazza, anzi, io lo sono stata, ma oltre sessant’anni fa! Vale lo stesso?

– Ma allora non è lei l’amante di mio marito?

– Suo marito? E chi è?

– Mio marito è il signore che prepara il pane in questo panificio.

– Ah, Calogero? E perché dovrebbe essere il mio amante?

Così Concetta racconta la sua storia… Nel frattempo arriva il marito!

– Sei soddisfatta adesso? Ti sei convinta?

– E allora dimmi il perché di quei comportamenti.

– Devi sapere che qualche settimana fa è venuto in negozio u Sig. Cucuzza che mi ha detto le seguenti parole: Calò, ascolta, se vuoi stare bene devi pensare un po’
più a te stesso, devi dimagrire il pansone che ti ritrovi e curarti un po’ di più che poi viene il primo che capita e ti fotte la moglie sotto il naso! Quelle dicono che non gliene
frega niente di avere il marito poco piacente ma poi guardano quelli più giovani e s’innamorano di loro. Pensa che mia moglie di 80 anni sinni fuiu (è scappata) con uno di 30!

– Bedda matri, quindi tu hai fatto tutto questo per me? Per apparire più bello ai miei occhi?

– Nca ciertu! (E certo!)

– Chi mala fiura chi fici!!! (Che brutta figura che ho fatto!!!) Ma poi dico, tu non lo sai che la moglie del Sig. Cucuzza ha fatto fesso il marito? Per la serie isti pi futtiri e fusti futtuta (voleva fregare e invece è stata fregata). Quella, zitta zitta gli ha svuotato tutto il conto e non appena l’impiegato della banca si è accorto del colpaccio ha cominciato a
corteggiarla! Ora lui è a divertirsi alle Maldive e a lei non è rimasta neppure la dentiera per masticare!

– Vuoi forse dirmi che tutti i miei sforzi per apparire più giovane sono stati inutili?

– E certo, a me che me ne frega se hai la panza??? Tanto l’hai sempre avuta!

– Ed io che dalla fame mi sognavo i mulinciani ammuttunati (le melanzane ripiene) pure di notte. Va bene, allora sai che ti dico? Cu sinni futti ra dieta (chi se ne frega della dieta), mi è sbummichiata (aperta) la fame. A sto punto fai così, vatinni (vai) a casa e preparami da mangiare… Però mi raccomando, abbonda con le dosi, voglio mangiare tante porcate fino a scoppiare. Meglio approfittarne, almeno adesso che non ho ancora la dentiera…

Difficoltà

Facile

Dosi Per

6 Persone

Preparazione

45 Minuti

Cottura

20 Minuti

Lista ingredienti

300 gr. di cous cous precotto

300 gr. di brodo vegetale

150 gr. di melanzane al netto

150 gr. di peperoni tra rossi e gialli a

150 gr. di zucchine verdi al netto

150 gr. di carote al netto

150 gr. di piselli surgelati

150 gr. di pomodorini

1 limone e ½ biologico

1 arancia e ½ biologica

Curcuma q.b

Pepe q.b.

Sale q.b.

Erbe aromatiche q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento

1

Per prima cosa lasciamo macerare per almeno un paio d’ore gli aromi con l’olio. Io ho utilizzato rosmarino, timo, salvia e menta. Trascorso il tempo versiamo il cous cous dentro ad una capiente ciotola, aggiungiamo l’olio aromatizzato e mescoliamo con le mani fino a che non diventerà sabbioso. Grattugiamo metà scorza di arancia e di limone (in piena estate si potrà omettere l’arancia), mescoliamo bene e lasciamo riposare.

2

Tagliamo le melanzane a cubetti, saliamole e lasciamole scolare. Quando avranno perso la loro acqua di vegetazione scaldiamo un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva in una padella e soffriggiamole mantenendole comunque croccanti. Tagliamo anche i peperoni e le zucchine e soffriggiamoli separatamente sempre in due cucchiai di olio caldo fino a quando non saranno cotti ma ancora croccanti. Aggiungiamo del sale e del pepe macinato. Infine facciamo bollire prima i piselli e a metà cottura aggiungiamo le carote tagliate a cubetti. Una volta cotti scoiamoli e rosoliamoli nell’olio insaporendoli con del sale e del pepe macinato. Per accorciare i tempi potremo cuocere le melanzane, i peperoni e le zucchine insieme e poi in ultimo aggiungeremo i piselli e le carote. Tagliamo i pomodorini a metà, svuotiamoli dai semi e dall’acqua di vegetazione, tagliamoli ancora a metà e mettiamoli a scolare per circa mezz’ora.

3

Versiamo il brodo di verdure caldo ma non bollente sopra il cous cous, aggiungiamo un po’ di sale, ma non troppo considerando che le verdure sono già state salate, della curcuma in polvere in modo che acquisisca un bel colore giallo vivo, mescoliamo con un cucchiaio, compattiamolo e copriamo con della pellicola trasparente per circa cinque minuti o comunque per il tempo riportato nella confezione. Il cous cous assorbirà l’acqua, si idraterà ed aumenterà il suo volume. Il brodo potrà essere fatto con delle verdure oppure con il dado vegetale. Trascorso il tempo sgraniamo i chicchi con una forchetta separandoli per bene, aggiungiamo le verdure, grattugiamo la scorza del limone e dell’arancia, aggiungiamo della menta tagliata finemente, mescoliamo e riponiamo in frigorifero. Il nostro cous cous di verdure (Tabulé) si gusta al meglio dopo circa 8 otto ore di riposo in frigorifero, meglio se tutta la notte.

Utile da sapere!

Per rendere il nostro cous cous di verdure (Tabulé) ancora più leggero potremo cuocere le verdure, ad esclusione di carote e piselli, in forno ventilato caldo a 180° per il tempo necessario, adagiandole sopra della carta forno e irrorandole con dell’olio, del sale e del pepe. Per rendere il nostro cous cous di verdure (Tabulé) più gustoso potremo aggiungere dei gamberetti appena scottati. Il cous cous di verdure (Tabulé) si conserva per un paio di giorni in frigorifero coperto con della pellicola trasparente.


Commenti (8)
  1. Spero di lasciare a bocca aperta la mamma di mia cognata, è marocchina e capirai bene che il cous cous è pane quotidiano per lei,anzi lei è capace di farlo a mano, in videochiamata mi ha fatto vedere come si fa’😭😭😭
    Io ho fatto un pastrocchio🤦

    1. Ahahahaha, secondo me rimarrà sorpresa per la bontà, però questo tipo di cous cous con le verdure lo si cucina così solo in Sicilia 😉

    1. Ciao Simona, io ho utilizzato la menta, il rosmarino, la salvia e il timo. Naturalmente si possono utilizzare tutte quelle che piacciono

    1. Ottima ricetta. Piaciuta molto ai ragazzi e come erbe io ho messo anche le foglie della limonaria, origano fresco e salvia all’ananas.

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