La ricetta in un racconto

In Sicilia la pasta è un vero cult, è una di quelle pietanze che si consuma tutti i giorni a pranzo e che in dispensa non può mai mancare. Un siciliano che si rispetti ha in casa tutti i formati, da quella lunga a quella corta, da quella per le minestre a quella da fare al forno e così scegliere la più idonea in base al tipo di condimento utilizzato diventa un gioco da ragazzi. Questo attaccamento morboso alla pasta probabilmente dipende dal fatto che, quantomeno quella che conosciamo al giorno d’oggi, da queste parti è proprio di casa, visto che sembra essere nata a Trabia, in provincia di Palermo. Al tempo di Ruggero II di Sicilia il geografo arabo Edrisi nell’anno 1154 parla infatti di un cibo di farina a forma di fili chiamato “triyah”, dall’arabo “itrija”, che era una sorta di spaghetto bucato tipo gli attuali vermicelli.

In Sicilia la pasta è un vero cult, è una di quelle pietanze che si consuma tutti i giorni a pranzo e che in dispensa non può mai mancare. Un siciliano che si rispetti ha in casa tutti i formati, da quella lunga a quella corta, da quella per le minestre a quella da fare al forno e così scegliere la più idonea in base al tipo di condimento utilizzato diventa un gioco da ragazzi. Questo attaccamento morboso alla pasta probabilmente dipende dal fatto che, quantomeno quella che conosciamo al giorno d’oggi, da queste parti è proprio di casa, visto che sembra essere nata a Trabia, in provincia di Palermo. Al tempo di Ruggero II di Sicilia il geografo arabo Edrisi nell’anno 1154 parla infatti di un cibo di farina a forma di fili chiamato “triyah”, dall’arabo “itrija”, che era una sorta di spaghetto bucato tipo gli attuali vermicelli.

Una pasta estiva, fresca e veloce presente in tutte le tavole palermitane è sicuramente quella con il pomodoro crudo. E’ la classica pasta che si prepara quando non si ha tempo di cucinare, oppure quando arrivati all’ora del pranzo, dopo esserti ricordati di non avere preparato nulla, ci si domanda: ma oggi, cosa si mangia? Insomma, pochi ingredienti che, se sapientemente lavorati, ci regaleranno un sapore unico pur nella loro semplicità. Nonostante sia una pasta che si addice ai giorni di lagnusia (pigrizia) perché permette di essere approntata in poco tempo, il mio consiglio è quello di preparare il condimento almeno due ore prima. Il motivo? L’aglio ed il basilico macerati insieme, complice l’olio extravergine di oliva, regaleranno al piatto un gusto unico che ci stupirà per la sua grande bontà. Mia mamma era solita accorciare ulteriormente i tempi della sua preparazione e piuttosto che sminuzzare il pomodoro in piccoli cubetti lo tagliava a metà e lo sfregava in una grattugia per verdure a fori grandi e così ne ricavava la polpa che poi condiva con olio, sale, aglio e basilico. Comunque si decida di prepararla questa pasta è un vero portento.

Difficoltà

Facile

Dosi Per

4 Persone

Preparazione

15 Minuti

Cottura

8 Minuti

Lista ingredienti

400 gr. di pasta

1 Kg. di pomodoro maturo

N. 2 grandi spicchi d’aglio

Basilico q.b.

Olio extra vergine d’oliva q.b.

Olio extra vergine d’oliva q.b.

Parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento

1

Laviamo i pomodoro sotto l’acqua corrente e con la lama di un coltello facciamo un po’ di pressione in modo da ammorbidirlo e facilitare l’eliminazione della buccia (qualcuno preferisce immergerlo per qualche secondo in acqua molto calda). Una volta privato dalla buccia, tagliamolo a metà, eliminiamo la parte interna più dura, i semi e lasciamolo scolare dentro ad un colapasta su cui sotto avremo messo un piatto. Riponiamo in frigorifero.

2

Puliamo gli spicchi d’aglio, eliminiamo l’anima e tagliamolo in piccoli pezzetti (in alternativa usiamo uno schiaccia aglio), sminuzziamo anche il basilico in piccole parti e mettiamo il tutto dentro ad una capiente ciotola insieme a dell’olio. Riponiamo anche questa ciotola dentro al frigorifero a macerare per un’ora (oppure per il tempo che avremo a disposizione).

3

Trascorso il tempo tagliamo il pomodoro a piccoli cubetti, versiamolo nella ciotola con l’olio, l’aglio e il basilico, aggiustiamo di sale e mescoliamo. Riponiamo in frigorifero ancora per un’ora oppure meno se non abbiamo molto tempo a disposizione.

4

Cuociamo la pasta e dopo averla scolata condiamola con il sughetto. Impattiamo, aggiungiamo una generosa spolverata di pepe e di parmigiano grattugiato.

Utile da sapere!

Se abbiamo poco tempo a disposizione possiamo utilizzare una grattugia per verdure al fine di ricavare la polpa del pomodoro anziché tagliarlo a pezzetti. Successivamente coliamo la polpa per eliminare l’acqua di vegetazione.


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