La cucina di tricchi trocchi

I Calamari ripieni al sapore di limone

Difficoltà

Facile

Dosi Per

4 persone

Preparazione

1 Ora

Cottura

20 Minuti circa

Lista ingredienti calamari ripieni al sapore di limone

4 calamari grandi

Una cipolla

160 gr. circa di pangrattato

120 gr circa di caciocavallo grattugiato

2 limoni biologici

1 spicchio d’aglio grande

Prezzemolo q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Olio extravergine d’oliva

1

Per prima cosa puliamo il calamaro. Stacchiamo i tentacoli dalla sacca ed eliminiamo da quest’ultima le interiora e la penna cartilaginea. Togliamo la pelle e qualora troppo dura incidiamola perpendicolarmente per agevolarne l’eliminazione. Laviamo la sacca sotto l’acqua corrente sia dentro che fuori per eliminare ogni residuo. Dedichiamoci adesso ai tentacoli praticando un taglio netto per separarli dagli occhi e dal resto delle interiora. Poi esercitiamo una pressione per fare fuoriuscire il rostro (dente) e laviamo il tutto.

2

Tagliamo la cipolla molto finemente e rosoliamola con abbondante olio extravergine d’oliva. Aggiungiamo i tentacoli tagliati in piccoli pezzi e facciamoli cuocere insieme al sale e al pepe per qualche minuto. Adesso incorporiamo il pangrattato e facciamolo tostare leggermente. Una volta freddo inseriamo il prezzemolo tagliato, l’aglio schiacciato, la buccia grattugiata di due limoni, il succo di uno di essi e infine il formaggio grattugiato. Impastiamo e amalgamiamo gli ingredienti aggiungendo dell’olio per ottenere un composto umido.

3

Con l’aiuto di un cucchiaio riempiamo i calamari facendo un po’ di pressione. Successivamente chiudiamo l’estremità con uno stuzzicadenti in modo da non fare fuoriuscire il ripieno. Adesso disponiamo della carta forno dentro ad una pirofila e disponiamoli all’interno. Versiamo un po’ d’olio e inforniamo in forno caldo ventilato a 180° per circa 20 minuti di cui gli ultimi con il glill per qualche minuto. Irroriamo con una emulsione di olio, limone, sale e prezzemolo tritato.

Utile da sapere!

I Calamari ripieni al sapore di limone possono essere cotti anche in padella. In questo caso versiamo un po’ di olio e una volta caldo rosoliamoli per bene. A questo punto versiamo un po’ di vino bianco e copriamo con il coperchio. Cuociamo per circa dieci minuti per lato.


Le patate al forno dello zio Filippo (patate morbide con la cipolla)

Difficoltà

Facile

Dosi Per

4 persone

Preparazione

15 Minuti

Cottura

30 Minuti

Lista ingredienti

1 kg. di patate

300 gr. di cipolla

1 dado

Alloro q.b.

Rosmarino q.b.

Salvia q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

1

Sbucciamo le patate, tagliamole a cubetti non troppo piccoli e lasciamole in ammollo per circa mezz’ora. Nel frattempo sbucciamo la cipolla e tagliamola a fettine sottili. Trascorra la mezz’ora scoliamo le patate, versiamole dentro ad una capiente pirofila, aggiungiamo la cipolla, gli aromi, un po’ di sale e il dado. Versiamo dell’acqua fino quasi a coprire le patate e un giro abbondante di olio.

2

Mescoliamo e poniamo sul fuoco. La pirofila dovrà essere abbastanza grande in modo da distribuire le patate senza sovrapporle tra loro. Facciamole cuocere fino a quando infilzandole con una forchetta saranno leggermente morbide. Spegniamo il fuoco e passiamole in forno caldo ventilato a 200° fino a completa cottura. Gli ultimi cinque minuti accendiamo il grill per per farle dorare. Serviamole calde.

Utile da sapere!

Le patate al forno dello zio Filippo le potremo preparare anche omettendo la cipolla. Saranno sempre buonissime!


Il salmoriglio (salmorigano)

Difficoltà

Facile

Dosi Per

Non indicato

Preparazione

10 Minuti

Cottura

Nessuna

Lista ingredienti salmoriglio

100 ml. di olio extravergine d’oliva

2 Limoni maturi

Prezzemolo fresco q.b.

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaino di origano

Sale q.b.

Pepe q.b.

1

Prendiamo una ciotola e versiamo al suo interno prima l’olio e poi il succo di un limone spremuto.

2

Sbattiamo gli ingredienti con una frusta e aggiungiamo l’origano, il prezzemolo tagliato finemente e l’aglio schiacciato.

3

Adesso inseriamo anche il sale, il pepe e facciamo un’emulsione con una frusta. Copriamo con pellicola trasparente e lasciamo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.

4

Dopo il riposo in frigorifero utilizziamo il salmoriglio (salmorigano) per bagnare il pollo allo spiedo, per condire il pesce oppure per marinare la carne.

Utile da sapere!

Il salmoriglio (salmorigano) si sposa benissimo con il pesce. Io vi propongo due semplici ricette:

 

Brown check mark 3 icon - Free brown check mark icons La prima ricetta prevede che il pesce spada in fette venga prima passato nel salmoriglio (salmorigano) e poi nel pangrattato. Dopo averlo ben pressato da entrambi i lati affinché la panatura rimanga ben ferma oliamo una teglia con un pennello da cucina. Dovremo appena sporcarla perché il pesce non dovrà friggersi al suo interno. Cuociamo da entrambi i lati.

 

Brown check mark 3 icon - Free brown check mark icons La seconda ricetta prevede che il pesce (pesce spada o qualsiasi altro pesce anche con la lisca) venga        arrostito o semplicemente bollito (ad esempio potremo bollire in acqua salata i calamari o i totani). Una volta pronto lo condiremo con questa salsa molto gustosa che darà un sapore delicato e al contempo gustoso al nostro piatto.

 


I buccellati siciliani (buccellatini)

Difficoltà

Media

Dosi Per

50 biscotti circa

Preparazione

3 Ore

Cottura

20 minuti

Lista ingredienti per la frolla dei buccellati siciliani

1 Kg. farina 00 con 11 gr. di proteine

300 gr. di zucchero

300 gr strutto

15 gr. di ammoniaca per dolci

16 gr. di lievito per dolci

1 cucchiaio di miele d’acacia

300 ml. di latte

3 tuorli d’uovo

2 bustine di vanillina

ingredienti per il ripieno dei buccellati siciliani

300 gr. di fichi secchi

200 gr. di zuccata candita

200 gr. di cioccolato fondente al 70%

150 gr. di noci sgusciate

200 gr. di mandorle sgusciate

2 cucchiaini colmi di cannella

Circa 3 cucchiai di miele d’acacia

guarnizione dei buccellati siciliani

525 gr. di zucchero a velo vanigliato

Il succo di un limone

Circa tre albumi

Codette colorate q.b.

Utensili richiesti per i buccellati siciliani

Un coppapasta da 8, 5 cm. circa

Un pennello da cucina

Procedimento

1

Prepariamo la frolla siciliana. In una terrina uniamo lo zucchero e i tuorli fino ad ottenere un composto chiearo. Aggiungiamo lo strutto a pezzetti freddo di frigorifero e amalgamiamo. Inseriamo la farina precedentemente setacciata con la vanillina e il lievito e impastiamo. Infine versiamo anche il miele e il latte in cui avremo sciolto l’ammoniaca. Se usiamo una farina con meno di 11 gr. di proteine potrebbe essere necessario utilizzare un po’ meno latte. Il consiglio è quindi di sciogliere l’ammoniaca in 280 ml. e di aggiungere il rimanente latte in base a quanto ne assorbe la farina. Dovremo ottenere un impasto non eccessivamente molle. A questo punto copriamo l’impasto con pellicola trasparente e riponiamolo in frigorifero per qualche ora o per tutta la notte.

2

L’indomani prepariamo il ripieno dei buccellati siciliani. Tagliamo i fichi molto finemente dopo avere eliminato il picciolo. Nel caso in cui fossero duri lasciamoli ammorbidire in acqua calda e asciughiamoli prima di utilizzarli. Tostiamo le mandorle in forno statico a 180° per circa 15/20 minuti girandole di tanti in tanto. Quando fredde mettiamole al centro di uno strofinaccio insieme ai gherigli di noci e schiacciamoli con un mattarello oppure un batti carne. Tagliamo finemente anche il cioccolato, la zuccata a cubetti e versiamo tutti gli ingredienti in una ciotola. Aggiungiamo anche il miele e mescoliamo con un guanto.

3

Riprendiamo il panetto e lasciamolo a temperatura ambiente per 15 minuti circa poi spolveriamo della farina sul piano di lavoro e impastiamolo con le mani per renderlo nuovamente plastico.  Stacchiamo dei pezzi d’impasto e dopo averse spolverato ancora un po’ di farina stendiamo la pasta con il mattarello fino ad ottenere uno spessore non troppo sottile di circa 3 mm. Con un coppapasta da 8,5 cm. circa ricaviamo dei cerchi al cui interno inseriamo un po’ di ripieno. Adesso ripieghiamolo in due come un raviolo e sigilliamo i bordi facendo una leggera pressione con le dita.

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Le forme dei buccellati dipendono dalla nostra fantasia. Io ad esempio solitamente li realizzo facendo quattro incisioni laterali dalla parte della bombatura per poi aprirli leggermente come mostrato nelle foto.  Altra forma che utilizzo è quella di fare due ulteriori incisioni dalla parte retta del buccellato per poi aprirlo quasi come fosse una albero di natale. Naturalmente potremo sbizzarrirci creando le forme che più ci piacciono.

5

Inoltre realizziamo un rettangolo di pasta largo 10 cm. circa, distribuiamo al suo interno del ripieno, sigilliamolo, rolliamolo tra le mani come se si stesse utilizzando un mattarello e schiacciamolo leggermente in superficie. Infine pratichiamo dei tagli trasversali. Una volta pronti tutti i buccellati siciliani disponiamoli distanziati tra loro su una leccarda ricoperta di carta forno. Accendiamo il forno ventilato a 180° e una volta raggiunta la temperatura riponiamoli nel secondo ripiano partendo dal basso e cuociamo per circa 15/20 minuti (dipenderà dal proprio forno) fino a quando non diventeranno dorati. Facciamoli raffreddare.

5

Prepariamo la glassa. In una ciotola versiamo gli albumi e montiamoli con una frusta. In un’altra ciotola versiamo lo zucchero, il limone e aggiungiamo l’uovo gradualmente. Mescoliamo velocemente con una forchetta fino ad ottenere un composto denso che al contempo possa essere spalmato. Potrebbe non essere necessario aggiungere tutto l’albume.  A questo punto con l’aiuto di un pennello da cucina ricopriamo la superficie dei buccellati siciliani e aggiungiamo le codette di zucchero.

6

Facciamo asciugare la glassa per una mezza giornata. Una volta indurita potremo mangiare i nostri buccellati siciliani e nel caso in cui volessimo conservarli mettiamoli in una scatola di latta. Si conserveranno per alcuni giorni.

Utile da sapere!

Le proteine della farina indicate tra gli ingredienti per preparare i buccellati siciliani le troviamo indicate nella confezione della stessa. La pastafrolla potrà essere preparata anche il giorno stesso ma lasciamola riposare per almeno due ore in frigorifero.