La ricetta in un racconto

La granita, insieme al sorbetto, possono considerarsi i progenitori del gelato. Oltre che per la consistenza diversa, la differenza sostanziale è che l’una prevede solamente l’aggiunta di acqua, zucchero e succo di frutta naturale, l’altro anche l’aggiunta dell’albume d’uovo. Le origini posso farsi risalire alla dominazione araba in Sicilia, anche se la ricetta era leggermente diversa rispetto a quella attuale attuale. Infatti, i nobili messinesi usavano la neve come ingrediente principale che conservavano durante l’inverno per il suo successivo utilizzo nel periodo estivo.

La granita, insieme al sorbetto, possono considerarsi i progenitori del gelato. Oltre che per la consistenza diversa, la differenza sostanziale è che l’una prevede solamente l’aggiunta di acqua, zucchero e succo di frutta naturale, l’altro anche l’aggiunta dell’albume d’uovo. Le origini posso farsi risalire alla dominazione araba in Sicilia, anche se la ricetta era leggermente diversa rispetto a quella attuale attuale. Infatti, i nobili messinesi usavano la neve come ingrediente principale che conservavano durante l’inverno per il suo successivo utilizzo nel periodo estivo.

Il connubio perfetto, almeno in Sicilia, è la granita con la brioscia (brioche), rigorosamente con il tuppo (una piccola pallina di pasta disposta sulla cima della stessa). Specifico per gli amici del nord che la brioscia da noi è solo quella di forma semisferica, leggermente schiacciata, con o senza tuppo. Per gli amici del sud, segnalo che al nord qualunque preparazione fatta al forno e venduta al bar per la colazione mattutina è chiamata brioche. 😁
Quando ero bambino l’unico titolato a preparare questa bontà era mio padre che, con tanta pazienza, arriminava (mescolava) il liquido, circa ogni venti minuti, ovvero man mano che si formavano i cristalli di ghiaccio nel congelatore.

In passato non si era molto attenti a tutta una serie di aspetti, ma oggi, che ci siamo evoluti, vi consiglio di rispettare questi imprescindibili accorgimenti:

– Limoni solamente biologici o comunque che non abbiano subito trattamento di ogni genere;
– La vaschetta usata per congelarla non deve essere né di plastica né di metallo per via dell’acidità del limone.

Difficoltà

Facile

Dosi Per

10 persone

Preparazione

2 Ore

Cottura

Nessuna

Lista ingredienti

250 gr. di succo di limone

500 ml di acqua

180 gr. di zucchero bianco

Procedimento

1

Versiamo l’acqua in un tegamino, aggiungiamo lo zucchero, poniamo sul fuoco e mescoliamo fino a quando non inizierà a bollire. Spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare completamente.

2

Nel frattempo con uno spremi agrumi spremiamo il succo dei limoni, lo filtriamo in modo da eliminare eventuali semi e polpa e lo riponiamo in frigorifero. Una volta che lo sciroppo si sarà completamente raffreddato aggiungiamo il limone, mescoliamo per bene e versiamo tutto il liquido in uno stampo preferibilmente in vetro. Riponiamo nel congelatore.

3

Dopo circa mezz’ora, apriamo il freezer e con l’aiuto di un cucchiaio rompiamo il ghiaccio che si sarà nel frattempo formato. Ripetiamo l’operazione ogni venti minuti circa fino a quando non avrà assunto la consistenza della granita. Prima di servire, mescolare ancora energicamente e lavorare la granita fino a farla diventare della consistenza della neve, soffice e compatta. Servire in delle coppette e decorate con della menta.


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