La ricetta in un racconto

Il vero palermitano non prepara in casa queste insalate, le assembla come se fossero dei mobili.. 😁 Presso tutti i fruttivendoli della città, oltre a frutta e verdura è possibile trovare, nel tardo pomeriggio, patate, fagiolini e cipolle già cotte ed ancora fumanti. Le prime vengono preparate in grandi tegami di alluminio deposti per terra e chiusi coi coperchi per preservarne il calore, le cipolle sono invece vendute in grandi teglie precedentemente cucinate in degli enormi forni. Non è inusuale che, intorno alle 19,30, quando il palermitano medio esce di casa per capire quali materie prime acquistare per cena, che la scelta sul contorno da pistiare (mangiare) ricada proprio su questi ingredienti.

Il vero palermitano non prepara in casa queste insalate, le assembla come se fossero dei mobili. 😁 Presso tutti i fruttivendoli della città, oltre a frutta e verdura è possibile trovare, nel tardo pomeriggio, patate, fagiolini e cipolle già cotte ed ancora fumanti. Le prime vengono preparate in grandi tegami di alluminio deposti per terra e chiusi coi coperchi per preservarne il calore, le cipolle sono invece vendute in grandi teglie precedentemente cucinate in degli enormi forni. Non è inusuale che, intorno alle 19,30, quando il palermitano medio esce di casa per capire quali materie prime acquistare per cena, che la scelta sul contorno da pistiare (mangiare) ricada proprio su questi ingredienti.

La decisione viene presa d’istinto ad un orario in cui nelle altre parti d’Italia ci si accinge a cenare. Una volta espressa al fruttivendolo la volontà di acquistare questi ingredienti, quest’ultimo darà inizio ad un vero e proprio cerimoniale che consisterà nel prendere della carta marrone per alimenti, metterci sopra quella oleata e ricavarne dei cuppini (dei coni) di dimensioni variabili e comunque tali da accogliere la merce oggetto dell’acquisto. All’interno di queste classiche confezioni, che personalmente trovo più comode e meno ingombranti dei moderni contenitori in plastica, metterà, in uno la fagiolina (i fagiolini) e nell’altro le patate, entrambe estratte dalla pentola bollente con l’aiuto della schiumarola che ne eliminerà l’acqua in eccesso. Stessa scena per le cipolle che però saranno prese a mani nude senza provocargli la benché minima scottatura. L’utilizzo di questi semplici ingredienti permetterà di preparare una buonissima insalata che non ha un vero nome ma che da queste parti si chiama semplicemente insalata di patate, cipolle e fagiolini, Accanto a questo contorno ce né un altro che invece il nome ce l’ha ed è anche originale; si chiamata infatti insalata vastasa, dove con vastasa si intende una cosa maleducata, ma anche un po’ maiala o addirittura porcellina. Forse l’appellativo in questione sta proprio ad indicare la combinazione di ingredienti in cui i fagiolini, le olive, la cipolla, le patate e il pomodoro mischiati insieme danno vita a un’esplosione di gusto.

Mia madre non doveva poi fare molta fatica nel raggiungere il fruttivendolo, considerando che il suo negozio era proprio sotto casa. Così anche lei, intorno alle 19,30, si vestiva frettolosamente ed usciva per comprare l’occorrente per preparare queste insalate palermitane. Una cosa molto buffa era che quando aveva dei vestiti che non usava più perché fuori moda oppure ormai lisi, prevalendo la mentalità del risparmio, piuttosto che disfarsene diceva che li avrebbe utilizzati per andare a fare la spesa nascondendoli sotto ad una giacca oppure ad un cappotto. Il problema è che mi ha trasmesso questa strana quanto buffa abitudine e dunque, piuttosto che gettarli via, anch’io dico spesso la stessa cosa. Ma al contrario di lei le mie rimangono solo delle parole perché, essendo già fuori e non vestendomi appositamente per l’evenienza, finisco inevitabilmente con l’accatastare la roba vecchia che inevitabilmente finisce per fare le ragnatele… in senso metaforico, si intende. 😂

Difficoltà

Facile

Dosi Per

Non specificato

Preparazione

10 Minuti

Cottura

30 Minuti

Lista ingredienti insalata con patate, cipolle e fagiolini

Fagiolini

Patate

Cipolla giarratana o bianca

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva

Lista ingredienti insalata vastasa

Fagiolini

Patate

Cipolla rossa di Tropea

Pomodori da insalata

Olive verdi e nere

Sale q.b.

Origano

Aceto

Olio extravergine di oliva

Procedimento insalata con patate, cipolle e fagiolini

1

Riempiamo due pentole con dell’acqua, saliamola e non appena inizierà a bollire aggiungiamo in una i fagiolini lavati, spuntati e privati dei filamenti e nell’altro le patate ben lavate e con tutta la buccia. Cuociamoli entrambi al dente e lasciamoli raffreddare nella propria acqua di cottura in modo che si insaporiscano bene.

2

Nel frattempo accendiamo il forno statico a 220° e una volta che avrà raggiunto la temperatura inforniamo la cipolla con tutta la buccia nel ripiano centrale, poggiandola su della carta forno. Cuociamo per circa 1 ora e venti minuti.

3

Quando tutti gli ingredienti saranno pronti, mettiamo dentro ad una insalatiera i fagiolini, le patate sbucciate e private della buccia e la cipolla anch’essa sbucciata e tagliata a fettine. Condiamo con olio e sale.

Procedimento insalata vastasa

1

Riempiamo due pentole con dell’acqua, saliamola e non appena inizierà a bollire aggiungiamo in uno i fagiolini lavati, spuntati e privati dei filamenti e nell’altro le patate ben lavate e con tutta la buccia. Cuociamoli entrambi al dente e lasciamoli raffreddare nella propria acqua di cottura in modo che si insaporiscano bene.

2

Mettiamo in un’insalatiera le patate sbucciate e tagliate a cubetti, i fagiolini, la cipolla tagliata a fettine e precedentemente lasciata riposare in acqua per circa un’ora, i pomodori anch’essi tagliati in pezzi, le olive e condiamo con olio, aceto e origano. Mescoliamo per bene e la nostra insalata vastasa è pronta.

Utile da sapere!

Se vogliamo dare un tocco moderno alle nostre insalate, aggiungiamo una salsa fatta con della maionese emulsionata con dell’olio e un po’ di aceto.


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