La ricetta in un racconto

Mangiare pesce azzurro si sa, fa bene perché oltre ad essere ricco di omega 3 contiene minerali tra cui lo zinco, il calcio, il fluoro, il selenio, il fosforo, lo iodio, il potassio e pure la vitamina A. Inoltre è altamente digeribile, ipocalorico ed il suo grasso non ostruisce le arterie. Solo questo? Beh, certo che no, ma credo che questa elencazione possa essere sufficiente a farci convincere che dovremmo consumare più pesce azzurro. 😋 Forse i siciliani questa cosa l’avevano capita già da tempo ed è per questo che qui la cucina è molto ricca di piatti che contengono questa semplice quanto versatile materia prima. Altra ragione è che il pesce non costa troppo e permette a tutti di potersi saziare grazie al loro utilizzo in cucina. Le polpette di sarde traggono infatti la loro origine dalla cucina popolare visto che il pesce azzurro costa poco, è facilmente reperibile ed è ha un discreto potere saziante.

Mangiare pesce azzurro si sa, fa bene perché oltre ad essere ricco di omega 3 contiene minerali tra cui lo zinco, il calcio, il fluoro, il selenio, il fosforo, lo iodio, il potassio e pure la vitamina A. Inoltre è altamente digeribile, ipocalorico ed il suo grasso non ostruisce le arterie. Solo questo? Beh, certo che no, ma credo che questa elencazione possa essere sufficiente a farci convincere che dovremmo consumare più pesce azzurro. 😋 Forse i siciliani questa cosa l’avevano capita già da tempo ed è per questo che qui la cucina è molto ricca di piatti che contengono questa semplice quanto versatile materia prima. Altra ragione è che il pesce non costa troppo e permette a tutti di potersi saziare grazie al loro utilizzo in cucina. Le polpette di sarde traggono infatti la loro origine dalla cucina popolare visto che il pesce azzurro costa poco, è facilmente reperibile ed è ha un discreto potere saziante.

In Sicilia è molto frequente gustare questo piatto nei tanti ristoranti che propongono menu a base di pesce, ma anche nelle pescherie che sempre più spesso, oltre alla vendita di pesce fresco, offrono piatti già pronti utilizzando le stesse materie prime proposte in vendita. Io personalmente preferisco prepararle in casa e a volte, piuttosto che utilizzare le sarde, le sostituisco con le alici che hanno un sapore più delicato e meno deciso. La preparazione prevede l’uso dei passolini (uvetta passa nera) e pinoli, entrambi presentì in diverse ricette della mia terra che conferiscono un sapore dolciastro al piatto. Mia madre e mio padre amavano molto le sarde e a casa mia venivano preparate in tanti modi, anche sbattute al muro 😁 (detto palermitano che vuole intendere che sono buone in qualunque modo) ma né io né mia sorella le amavamo molto, tanto che quando entravano loro in casa, uscivamo noi che inspiegabilmente avevamo una cena a casa di qualche amico. 😂

Il pesce da queste parti è qualcosa che non può mancare e rappresenta il cibo attraverso il quale rivivere e riscoprire secoli di tradizioni. Viene venduto su dei grandi banchi di marmo ricoperti di scaglie sottilissime di ghiaccio misto ad alghe di colore verde scuro che hanno l’obiettivo l’uno di preservarlo mantenendolo fresco e vivo e l’altro di ricreare l’ambiente dove è stato pescato. E mentre sistema il pesce in bella vista per attrarre i suoi clienti il piscaiuolo (il pescivendolo) lo annaffia di continuo con degli spruzzi d’acqua elargiti generosamente con la sua grande mano per preservarlo e mantenerlo fresco e lucente.

Difficoltà

Facile

Dosi Per

4 Persone

Preparazione

1 Ora

Cottura

15 Minuti

Lista ingredienti

1 kg di sarde

50 grammi pangrattato

10 gr. di uvetta sultanina nera

10 gr. di pinoli

Foglioline di menta q.b.

100 gr. di caciocavallo grattugiato

1 uovo

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Peperoncino q.b.

Olio di semi di girasole per friggere

faina q.b.

Una cipolla

Una bottiglia di salsa di pomodoro

Sale e pepe q.b.

Zucchero q.b.

Olio extravergine d’oliva

Procedimento

1

Puliamo le sarde privandole delle teste, delle interiora, delle spine e delle code, delle squame sul dorso, sciacquiamole, asciughiamole e mettiamole a soffriggere dentro ad una padella nella quale avremo precedentemente fatto un soffritto di cipolla. Sfumiamo con il vino bianco e lasciamolo evaporare a fiamma viva.

2

Versiamo il pesce in una ciotola e uniamo il pangrattato, le foglioline di menta ridotte in piccoli pezzetti, l’uovo, il sale ed impastiamo bene con le mani. Formiamo delle polpette che passeremo nella farina e poi le friggeremo nell’olio di girasole.

3

Tagliamo la cipolla finemente, facciamola imbiondire in un tegame con l’olio extra vergine di oliva, uniamo la passata di pomodoro, il sale, lo zucchero e cuociamo a fuoco basso per qualche minuto..

4

Aggiungiamo le polpette e continuiamo la cottura ancora qualche minuto girandole spesso. Serviamo le nostre polpette di sarde ancora calde.

Utile da sapere!

Con la stessa ricetta possiamo sostituire le sarde oltre che con le alici, anche con il pesce spada.


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