La ricetta

Le sigarette dolci con crema di ricotta sono dei buonissimi e croccantissimi cannoncini di frolla al burro farciti con un delicato ripieno alla ricotta. La ricetta della crema è la medesima di quella che si utilizza per i cannoli e le altre mille preparazioni siciliane anche se in questo caso non si utilizzano le gocce di cioccolato.

Dolce molto in voga soprattutto negli anni ’70 queste sigarette dolci sono spesso presenti nei vassoi assortiti della domenica e  tra le prime ad essere consumate.

Prepararle in casa è davvero molto facile e potremo sorprendere i nostri ospiti con qualcosa di originale e al contempo di molto gustoso.

Essendo la Cucina di Tricchi Trocchi un blog di racconti e di ricette, prima di vedere come si preparano Le sigarette dolci con crema di ricotta vorrei raccontarti una storia – in questo caso clicca sul tasto “continua a leggere” per saperne di più – se invece vuoi passare direttamente alla loro preparazione, scorri più in basso per andare alla lista degli ingredienti.

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E’ vero, in Sicilia pensiamo sempre a mangiare e questo lo facciamo non solo nella vita di tutti i giorni o quando andiamo a trovare qualcuno per un pranzo o una cena, noi parliamo di cibo anche quando andiamo a fare una visita a casa di amici e parenti. Siamo capaci di parlarne anche quando siamo a tavola tra una dissertazione sul ristorante da provare e la ricetta da sperimentare.

Il primo pensiero che ci balza per la testa è cosa portare. Una pianta, un mazzo di fiori oppure una bella “nguantiera” di dolci? E poi chissà perché l’ultima idea è sempre quella vincente. Forse il motivo è che nelle pasticcerie non c’è che l’imbarazzo della scelta. Basti entrare per perdersi tra pasticini, torte tradizionali, torte gelato, e quant’altro la bravura e la maestria dei loro creatori siano stati in grado di realizzare nel corso dei secoli. E tra i mille dolci in cui è possibile imbattersi c’è anche spazio per la monoporzione chiamata dalle nostre parti pasticceria mignon o mignotteria come io e mio cugino l’abbiamo ribattezzata fin da piccoli.

Per me Le sigarette dolci con crema di ricotta fanno parte della mignotteria. Sono tanto piccole da riuscire a stare in una mano ma che per potersi saziare se ne dovrebbero mangiare almeno dieci… e picca sunnu (e poche sono).

Ma come si fa a resistere ai dolci, mi domando? Non so voi ma in me si insinua una vera e propria ossessione. Di cosa? Mi tranquillizzo solo quando li ho fatti fuori tutti, ma proprio tutti. E’ quello il momento in cui mi quieto e non ci penso più.

Ma passiamo ad altro… Questa ve la devo proprio raccontare, se ci penso rido ancora oggi. Il racconto delle sigarette, intendo.

Era esattamente il mese di novembre del 1992 e nelle tabaccherie di tutta Italia non si trovavano sigarette nemmeno a pagarle oro. La causa era dovuta allo sciopero dei lavoratori addetti alla loro distribuzione.

C’era chi ricorreva al mercato nero comprando intere stecche da conservare come se fossero gioielli preziosi, chi iniziò ad acquistare cartine e tabacco sfuso prima di allora largamente snobbati da tutti e chi addirittura racimolava i mozziconi di sigarette spente dentro ai vasi del proprio balcone per prelevare il tabacco avanzato.

Erano solo strategie a breve termine nella speranza che tutto tornasse alla normalità quanto prima. Ma più passava il tempo e più la situazione aveva degli epiloghi inaspettati. Le sigarette di contrabbando non si trovavano più, cartine e tabacco sfuso neanche a parlarne e i mozziconi sui balconi iniziavano a scarseggiare! Ricordo che il papà di una mia amica aveva cazziato la moglie perché qualche giorno prima aveva deciso di piantare dei pinetti cambiando la vecchia terra che non avrebbe di certo regalato decoro alle nuove arrivate.

Ma l’aneddoto più esilarante vide come protagonista le gesta di una simpatica quanto ingenua vecchina che viveva nell’appartamento sopra quello dei miei amici, sì proprio quelli dei mozziconi. Il figlio di questa anziana signora le aveva provate tutte, ma proprio tutte. Aveva addirittura iniziato a fumare anche i sigari che però ben presto dovettero subire le sorti delle loro antagoniste. Sold out pure loro. Fu allora che questo signore si rivolse alla madre nella speranza che lei, essendo anziana e garbata, riuscisse a convincere qualche tabaccaio a tirare fuori dal retrobottega qualche avanzo di magazzino.

Benché la signora non fosse d’accordo che il figlio fumasse, dovette acconsentire alle sue volontà pur di non sentirlo lamentare. Andò in giro in lungo e in largo facendo visita a tutte le alle tabaccherie della zona, compresa quella annessa ad un bar di una nota pasticceria. La signora cominciò a mugugnare nella speranza di intenerire i proprietari e al fine di non rivelare che le sigarette non erano destinate a lei inventò che quell’astinenza le stava costando cara perché la riversava sul cibo. Considerando che non aveva una pensione ragguardevole per lei erano guai seri.

Il proprietario del bar, intenerito da quelle parole, scambiò prima due chiacchiere col suo impiegato e poi le disse: m’aspittassi ca (mi aspetti qua). Trascorso qualche minuto arrivò con un pacchettino accompagnandolo con le seguenti parole: signora mia, come le dicevo non possiamo accontentarla del tutto vista la situazione che conosciamo, però spero che possa apprezzare il mio gesto. Questo è quello che possiamo fare, di più non si può.

Gli occhi della signora si illuminarono e immediatamente gli chiese quanto dovesse pagare. Il proprietario le prese però una mano e le disse: non mi deve niente, lo prenda come un piccolo regalo.

Soddisfatta di quella conquista si precipitò a casa del figlio che dopo avere ascoltato il racconto esultò per quella inaspettata sorpresa. Quando però lo aprì ebbe davvero una sorpresa. Dentro al pacchetto c’era incartato un piccolo vassoio all’interno del quale erano riposte sì delle sigarette, ma di quelle dolci con ricotta. Fu così che la signora scoppiò in una fragorosa risata che coinvolse anche il figlio pure il condominio quando la vecchina divertita per quanto successo lo raccontò a tutti.

Difficoltà

Media

Dosi Per

22 sigarette circa

Preparazione

2 Ore

Cottura

8 Minuti

Lista ingredienti per la cialda delle sigarette dolci

100 gr. di farina 00

100 gr. di burro morbido

100 gr. di zucchero a velo vanigliato

100 gr. di albumi (di circa 3 uova medie

Lista ingredienti per la crema di ricotta

250 gr. di ricotta di pecora fresca

85 gr. di zucchero semolato

Essenza di vaniglia in gocce q.b.

Lista ingredienti per la decorazione

Zucchero a velo vanigliato q.b.

Procedimento

1

La sera precedente mettiamo a scolare la ricotta dentro ad un colapasta. L’indomani aggiungiamo lo zucchero, mescoliamo e setacciamola con l’aiuto di un cucchiaio. La consistenza della crema dipenderà dai gusti. Se vogliamo una crema ben liscia dovremo setacciarla per circa tre volte.

2

In una ciotola versiamo lo zucchero, aggiungiamo il burro morbido a pezzetti (occorrerà tirarlo fuori dal frigorifero almeno due ore prima del suo utilizzo) e amalgamiamoli con uno sbattitore elettrico. Aggiungiamo gradualmente anche gli albumi e continuare ad impastare. Gli albumi non dovranno essere montati ma solamente inglobati al resto dell’impasto. Per ultimo aggiungiamo la farina setacciata fino ad ottenere un impasto omogeneo senza grumi. Non appena l’impasto sarà pronto teniamolo da parte.

3

Sopra ad un piatto di plastica poniamo un coppapasta da 10 cm. e con una matita disegniamone la circonferenza ritagliandola con l’aiuto di un paio di forbicine. Al centro di un quadrato ricavato con della carta forno adagiamo lo stampo, versiamo un cucchiaino colmo d’impasto, livelliamolo con l’aiuto di una spatola fino ad ottenere uno spessore di circa un millimetro e mezzo ed infine stacchiamo lo stampo. Proseguiamo così con il restante impasto. Dopo avere realizzato le prime sigarette saremo in grado di capire il giusto spessore da ottenere.

4

Inforniamo in forno caldo ventilato a 170° fino a quando le sigarette non diventeranno dorate (circa 6-8 minuti) quindi arrotoliamole ben strette su una matita facendo attenzione a non scottarci. Questa operazione dovrà essere fatta velocemente finché le sigarette saranno ancora morbide poiché tenderanno ad indurirsi velocemente. Non appena arrotolate premiamo per qualche secondo per fargli mantenere la forma e poi sfiliamo la matita.

5

Dentro ad una sac à poche versiamo la crema di ricotta e riempiamo le sigarette dolci prima da una parte e poi dall’altra. Concludiamo versando in superficie dello zucchero a velo. Disponiamo le sigarette dolci su un vassoio e serviamole. Le sigarette dolci andrebbero mangiate subito perché qualora conservate in frigorifero l’umidità della ricotta tenderebbe ad ammorbidire la cialda.

Utile da sapere!

Una volta preparate le cialde delle sigarette dolci alla ricotta, prima di farcirle potremo conservarle per qualche giorno chiuse dentro ad una scatola di latta.

 

Una volta farcite andranno consumate velocemente altrimenti lla crema di ricotta rischierà di inumidire l’involucro.


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